Proposta di programma musicale

Mandolino lombardo o napoletano?
La domanda a cui solo il pubblico potrà rispondere!

Il programma si divide in due metà. La prima metà spazierà all’interno del repertorio lombardo fra XVII e XVIII secolo, con gli strumenti a 4, 5 ,6 ordini che hanno caratterizzato il Nord della nostra Penisola. Iniziando con le variazioni su un basso ostinato, e proseguendo con trii di due autori Milanesi, Monza e chiesa, protagonisti di un ambiente culturale florido in cui proporsi ed operare, a fianco di G. Sammartini, operano dall’interno del Teatro alla Scala e al Palazzo Ducale e al Duomo. Dall’altro lato dello stivale, il mandolino napoletano barocco, protagonista un modello di strumento che si avvicina maggiormente, dal punto di vista della forma e dell’accordatura, allo strumento moderno e all’immagine odierna dello strumento. Barbella, Cedronio, Cauciello, Virtuozo ordinario del re di Napoli, questi i protagonisti del viaggio ‘napoletano’.
Ad oggi, la storia, ha già decretato il vincitore della sfida, ma con il titolo del progetto, volutamente ironico, si desidera riproporre la domanda, a cui il pubblico potrebbe dare una risposta diversa.

Programma proposto

GIOVANNI BATTISTA SAMMARTINI
(1700-1775)
Trio à due mandolini e basso
GAETANO MONZA
(XVIII sec.)
Trio in Do maggiore per due violini (o mandolini) e basso
MELCHIORRE CHIESA
(1740ca- dopo 1782)
Sonata in Do maggiore per due mandolini e basso
EMANUELE BARBELLA
(1718-1777)
Divertimento per due mandolini e basso in La maggiore
GIOVANNI BATTISTA CEDRONIO
(XVIII sec.)
Trio a due mandolini e basso in Sol minore
PROSPERO CAUCIELLO
(1730ca. – 1794ca.)
Trio a due mandolini e basso in Sol maggiore
FRANCESCO LECCE
XVIII sec.
Trio per due mandolini e basso in La maggiore
Strumenti utilizzati
Mandolino (4 ordini, anonimo, Museo Bagatti Valsecchi, copia di D. Orlandi 2018)
Mandola bassa (anonimo, Kunsthistorischesmuseum Wien, copia di D. Orlandi 2022)
Mandolino (Antonio Stradivari 1680, copia di D. Orlandi 2018)
Mandolino (G. Filano 1784, copia di D. Orlandi 2021)
Mandolino (Antonio Monzino 1792, copia di D. Orlandi 2019)
Mandolone (Carlo Cecconi 2000, da strumenti di Vinaccia e G.Ferrari)
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