

Arte del pizzico
L’ensemble Arte del Pizzico è una straordinaria fusione di talenti, composto da musicisti appassionati che hanno dedicato il loro percorso accademico presso il conservatorio G. Verdi di Milano allo studio profondo degli strumenti storici a corde pizzicate e della musica antica. Ognuno dei membri dell’ensemble è animato da una passione incontenibile per l’arte musicale e un impegno incrollabile verso l’eccellenza.
I fondatori, Anh Tuan Auriemma, Federica Battaglia e Giacomo Giabelli, sono stati gli artefici di questa splendida avventura musicale. Grazie alla loro visione e dedizione, l’ensemble Arte del Pizzico ha preso vita, portando in scena una sinfonia di emozioni e raffinatezza che tocca il cuore di chiunque ascolti le loro esibizioni.
La prima esibizione risale al giugno del 2021, quando l’ensemble ha avuto l’onore di partecipare alla prestigiosa rassegna “La musica in Scena” nel contesto unico e suggestivo di palazzo Landriani, a Seregno. Questo straordinario evento musicale che ospitava anche una mostra temporanea dei quadri di Evaristo Baschenis, pittore bergamasco seicentesco famoso per aver inventato la natura morta di soggetto musicale, ha permesso di unire l’armonia tra l’arte pittorica e quella musicale creando un’esperienza indimenticabile per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di partecipare.
Sono subito seguite diverse altre esibizioni dell’ensemble tra cui la partecipazione al convegno “Il mandolino a Milano e in Lombardia nei secoli XVIII e XIX”, tenutosi nel maggio 2022 a Milano in varie sedi, tra le quali il Castello Sforzesco e il conservatorio Giuseppe Verdi, e la partecipazione, nel 2023, alla giornata sul mandolino storico nell’ambito della XII stagione musicale “Incontri Mandolinistici e Chitarristici Bustesi” che si svolge ogni anno a Busto Arsizio.
I fondatori

Anh Tuan Auriemma

Federica Battaglia

Giacomo Giabelli
Segreti e meraviglie dei mandolini storici

Mandolino Bresciano

Mandolino a 4 ordini
Abbiamo a cuore la valorizzazione e la riscoperta della ricca tradizione degli strumenti a pizzico.
In particolare, il nostro focus è rivolto ai meravigliosi mandolini storici, che hanno una storia affascinante e variegata.
Nel corso dei secoli, il termine “mandolino” ha assunto diverse sfumature e significati. In passato, esso indicava uno strumento soprano a corde pizzicate, dotato di corde di budello, ponticello fissato alla tavola e dorso formato da un numero variabile di doghe. Oggi, il mandolino napoletano a quattro ordini doppi con corde metalliche è il modello più noto e utilizzato. Tuttavia, ciò che ci appassiona è la riscoperta dei mandolini storici, che possono variare da quattro a sei ordini e venivano accordati per terze e quarte.
Il nostro impegno è di far rivivere la magia di questi antichi strumenti attraverso i nostri programmi musicali. Ogni programma è studiato per far emergere una sfaccettatura differente di ciò che rientra sotto il termine di “mandolino storico”. Utilizziamo strumenti differenti e formazioni varie per creare esperienze musicali uniche ed emozionanti.
Con il supporto di ricerche e studi accurati, ci ispiriamo a musicisti del passato, come Tommaso Motta, milanese, che nel suo capolavoro “Armonia Capricciosa” del 1681, ci ha lasciato una preziosa testimonianza sulla presenza di tre differenti modelli di mandolino dell’epoca. Questa ricerca costante ci permette di esplorare le diverse sfumature dell’arte musicale legata a questi affascinanti strumenti.
Una finestra aperta sulla storia della musica
La ricerca costante dell’eccellenza è stato uno dei capisaldi del nostro percorso accademico all’interno del Conservatorio G. Verdi di Milano. Qui, abbiamo dedicato tempo e impegno nello studio approfondito dei repertori antichi e nel perfezionamento delle nostre abilità musicali. Il risultato di queste ricerche è stato presentato con orgoglio all’interno del Convegno “Il mandolino a Milano e in Lombardia nei secoli XVIII e XIX”, un evento di grande rilevanza curato da illustri maestri come Ugo Orlandi e Tiziano Rizzi.
La nostra collaborazione con i liutai che da anni si occupano di ricostruire con cura gli strumenti a pizzico del passato ci garantisce un costante ricerca organologica per la riproduzione filologica dei repertori d’epoca. Tra le fonti più importanti per la ricostruzione degli strumenti a pizzico sono da annoverare i quadri del pittore Evaristo Baschenis e altri grandi maestri dell’arte, come Bartolomeo Bettera, Pietro Paolini, Pietro Longhi, Bartolomeo Nazzari e Cristoforo Munari. Questi artisti hanno immortalato nelle loro tele questi strumenti musicali con molta precisione consentendo a giovani liutai come Daniele Orlandi di fornirci realizzazioni atrigianali di grande pregio per i nostri concerti.
I nostri programmi musicali sono il frutto di lunghi anni di ricerca artistica, storica e musicologica portati avanti con l’esperianza, lo stimolo e la competenza che il maestro Ugo Orlandi, con il suo incessante insegnamento, ci ha trasmesso. Le nostre performance non sono solo concerti, ma vere e proprie esperienze sensoriali che vi trasporteranno indietro nel tempo immergendovi nel repertorio dei grandi compositori del passato, facendo risuonare gli stessi suoni che hanno incantato il mondo secoli fa. Ogni accordo, ogni melodia è una finestra aperta sulla storia della musica, un tesoro da custodire e tramandare con passione.

Ugo Orlandi

Daniele Orlandi

Tiziano Rizzi





